Giurisprudenza concorsuale – n. 2.10

  • Cass. civ. Sez. VI, Ord., 03-12-2010, n. 24608

RIFERIMENTI NORMATIVI:  ART. 2752 COD. CIV.; L. 29/11/2007, N. 222.

PRECEDENTI: CASS. 1 MARZO 2010 N. 4861 (conforme)

OGGETTO: PRIVILEGIO GENERALE MOBILIARE

Il privilegio generale mobiliare previsto dall’art. 2752 cod. civ., comma 1, espressamente esteso ai crediti per imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) dal D.L. 1 ottobre 2007, n. 159, art. 39, convertito con modificazioni dalla L. 29 novembre 2007, n. 222, deve essere riconosciuto a detti crediti anche per il periodo anteriore all’entrata in vigore di tale modifica legislativa, alla stregua di un’interpretazione estensiva del testo originario dell’art. 2752 c.c., giustificata dall’esigenza di certezza nella riscossione del credito, ai fini del reperimento dei mezzi necessari per consentire allo Stato e ad altri enti pubblici di assolvere ai loro compiti istituzionali, nonchè dalla causa del credito, avente ad oggetto un’imposta erariale e reale, introdotta in sostituzione dell’ILOR e soggetta alla medesima disciplina, per quanto riguarda l’accertamento e la riscossione. (Principio di Diritto espresso in motivazione)

 Massima redazionale (S.N.)

***

  • Cass. civ. Sez. I, Sent., 01-12-2010, n. 24395

RIFERIMENTI NORMATIVI: L. FALL., ARTT. 142 E 144

PRECEDENTI: C.COST. ORDINANZA N. 61 DEL 24 FEBBRAIO 2010(principio di diritto)

OGGETTO: ESDEBITAZIONE – APPLICABILITÀ “RATIONE TEMPORIS”

L’istituto dell’esdebitazione, previsto dalla L. Fall., artt. 142 e 144 nel testo novellato dal D.Lgs. n. 5 del 2006 e dal D.Lgs. n. 169 del 2007, trova applicazione, secondo quanto disposto dalla disciplina transitoria contenuta nell’art. 19 del decreto correttivo, alle procedure già aperte ed ancora pendenti alla data d’entrata in vigore del D.Lgs. n. 5 cit., vale a dire alla data del 6 luglio 2006, e tra queste a quelle chiuse nel periodo intermedio, sino all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 169 cit. – 1 gennaio 2008, purché, in quest’ultimo caso, la relativa domanda venga presentata entro un anno dall’entrata in vigore di detto ultimo decreto. L’esdebitazione non trova spazio applicativo in relazione ai fallimenti dichiarati chiusi in epoca antecedente all’entrata in vigore del D.Lgs. n. 5 del 2006.

La disparità di trattamento è correlata all’applicabilità “ratione temporis” della disciplina secondo precisa scelta del legislatore, coerente con lo spirito della riforma, che ha introdotto un nuovo istituto, non necessariamente estensibile a tutte le situazioni apparentemente omogenee, in quanto il discrimine temporale, se non è arbitrario, e tale non è quello posto dalle norme transitorie censurate, non è fonte di disparità di trattamento essendo il fluire del tempo un valido elemento diversificatore di situazioni giuridiche.

 Massima redazionale (S.N.)

Annunci